Papà simpatici, giocosi sempre pronti allo scherzo…
Papà complici, che comprano le figurine dei calciatori, che ridono di un rutto a tavola…
Papà che raccontano le storie, che cambiano i pannolini, papà che fanno fare ancora un aereoplano, e ancora uno, e ancora uno…anche se la mamma ha detto di andare a letto.
I papà “moderni” fanno fatica a definire il loro ruolo. A volte si sostituiscono alle mamme, a volte sono compagni di gioco, a volte sono colf perfetti, spesso quando il gioco si fa duro…lasciano il campo alle mamme perchè loro “ci capiscono” e “ci sanno fare”.
Daniele Novara, pedagogista, li definisce “Papà Pelusche“, in tono non certo positivo. Troppo affettuosi e poco educativi, troppo empatici e poco rassicuranti.
In questo tempo dove soprattutto i papà hanno pochissimo tempo da passare con i loro figli trovare un equilibrio anche per loro non è semplice.
Parlarne con loro e trovare uno stile familiare condiviso ma con ruoli distinti potrebbe essere un buon inizio.

























Ha ragione Novara, quando sei piccolo, ti senti piccolo e hai bisogno di una sicurezza davanti alle difficoltà del mondo preferiresti un papà roccia a cui appoggiarti piuttosto che un papà peluche che morbido morbido …magari nelle difficoltà sguiscia via..
Ma quanto deve essere difficile essere papà oggi!
…forse è ancora meglio essere Mamma.
Bravi, comunque ottima riflessione.