Giornata Internazionale del Bambino Prematuro

15/11/2011  |  Prematuri  |  No Comments  |  Share

Il 17 Novembre  verrà celebrata la Giornata Internazionale del bambino prematuro.

Perchè dedicare una giornata a questa tematica?

Perchè i prematuri sono in forte aumento, in Europa un parto su dieci avviene prima della fine della 37°settimana, perchè la nascita prematura comporta seri squilibri nella famiglia e a volte gravi difficoltà psicologiche nella mamma, perchè la scienza ha fatto enormi passi avanti nelle cure mediche  di questi piccoli ma spesso viene dato poco valore alla “cura affettiva”, tanto importante quanto quella medica.

Negli ultimi anni gran parte delle ricerche in campo scientifico si sono concetrate sulla sopravvivenza dei gravi prematuri:la possibilità di sopravvivenza, proporzionale al peso e all’età gestazionale, si è spostata sempre più in basso sia per il peso (500 grammi) che per l’età gestazionale (23 settimane).

Molto meno si è fatto e si sta facendo per la prevenzione.

Talmente poco che negli ultimi tempi un “tipo” di prematurità nuova sta prendendo il sopravvento: i late preterm.

Perchè? chi sono? Sono i bambini nati tra la 34^ e la 37^ settimana di gestazione… non piccolissimi ma che nemmeno hanno completato il processo di formazione nella pancia della mamma.

Le cause sono molteplici e tra queste hanno una posizione di rilievo le induzioni e i cesarei. Questi interventi sono spesso fissati a 38 settimane di gravidanza e, se all’inizio c’è stato un calcolo inesatto della settimana gestazionale (non tutte le donne ovulano lo stesso giorno del ciclo quindi è una situazione quanto mai frequente), possono provocare la nascita di un bambino prematuro.
Sicuramente nascere a 37 settimane di gestazione non è la stessa cosa che nascere a 28, ma rimane il fatto che il bambino non è ancora pronto per la vita al di fuori dalla pancia della mamma.
Spesso si pensa che le ultime settimane di gravidanza servano al bambino solo per crescere di più in peso, ma questo pensiero è molto approssimativo ed errato. Il cervello i polmoni e altri organi vitali, infatti, completano il loro sviluppo proprio nell’ultimo periodo della gravidanza.
C’è un modo per porre un freno a questo aumento esponenziale di nascite pretermine? Beh, sì, uno dei modi sarebbe quello di evitare induzioni e cesarei elettivi fissati con largo anticipo sulla data presunta del parto (se la mamma e il bambino godono di buona salute, è chiaro)… i bambini avrebbero modo di giungere a completa maturazione senza che interventi esterni li costringano a continuare fuori dall’utero quello che avrebbero potuto tranquillamente portare a termine in una condizione naturale e ottimale per loro: il corpo della loro mamma!

Mammarsupio e Cooperativa Focus: da sempre abbiamo a cuore i più piccoli.

Dedichiamo a loro tre giorni ( 16-17-18 Novembre 2011)  di acquisti su www.mammarsupiostore.com con spese di spedizione gratis!

Un bel regalo di Natale

07/01/2011  |  Neonato, Prematuri  |  No Comments  |  Share

Finalmente una buona notizia! In data 21 Dicembre il Senato della Repubblica ha approvato la “Carta dei diritti del bambino nato prematuro”, un documento redatto grazie all’impegno e lo sforzo di associazioni e ong (tra cui Vivere Onlus, Save the Children Italia e Sin – Società Italiana di Neonatologia) in cui si elencano i diritti dei piccoli nati prematuri.

La Carta, composta da 10 articoli, raccoglie l’appello del Segretario Generale dell’Onu, Ban Ki-Moon, che a settembre dell’anno scorso aveva presentato presso l’Assemblea Generale la “Strategia Globale per la Salute delle Donne e dei Bambini”. In base alle indicazioni fornite in sede internazionale, il terzo settore italiano ha elaborato questo documento, al fine di sensibilizzare le istituzioni verso i bimbi nati prematuri e le loro necessità di cure particolari.

Ecco alcuni stralci del testo:

Art. 1 – Il neonato prematuro deve, per diritto positivo, essere considerato una persona.

[...] Art. 4 – Il neonato prematuro ha diritto al contatto immediato e continuo con la propria famiglia, dalla quale deve essere accudito. [...]

Art. 5 – Ogni neonato prematuro ha diritto ad usufruire dei benefici del latte materno durante tutta la degenza e, non appena possibile, di essere allattato al seno dalla propria mamma.

Il testo integrale si può leggere qui.

Speriamo che questa notizia sia solo il primo passo verso una maggiore attenzione per i piccoli prematuri e le loro famiglie, affinchè anche lo Stato riconosca e aiuti tutte quelle mamme e quei papà che, a causa di un cucciolo nato prima del tempo devono sospendere o rinunciare al lavoro per curare il proprio figlio. A questo proposito, ci auguriamo che il Senato dibatta presto anche il disegno di legge 283, presentato nel 2008, che riformando il decreto legislativo del 2001 estende il congedo parentale e aumenta il periodo di godimento dell’indennità di retribuzione per i genitori dei piccoli prematuri.

troppo presto, piccolo mio!

05/05/2010  |  Neonato, Prematuri  |  1 Comment  |  Share

E’ vero che durante la gravidanza uno dei sogni più ricorrenti è vedere finalmente il faccino del proprio bimbo…ma nessuno si augura di vederlo troppo presto.
A volte succede e in Italia, purtroppo, succede sempre più spesso. Ad oggi quasi il 10% delle nascite avviene prima della 37° settimana. Dalla 24° settimana un bimbo che nasce è considerato un prematuro e le possibilità di vederlo crescere aumentano di giorno in giorno.

Gli ospedali italiani, sempre più all’avanguardia a livello di ricerca, ora cominciano a prendere in considerazione il fatto ( dimostrato da anni da ricerche scientifiche)  che i bimbi così piccoli non hanno solo bisogno di farmaci e terapie ma anche di coccole, carezze e ninnenanne.

In Italia si sta  lavorando molto per dare ai piccoli e ai loro genitori il sostegno e la cura di cui hanno bisogno in un momento così delicato della loro vita. Il ruolo maggiore lo hanno, per ora, le Associazioni di Genitori, le Cooperative e il volontariato…

“Noi di Mammarsupio”, cioè la Cooperativa Focus, sta lavorando ad un progetto dal titolo “Un abbraccio che fa crescere”: un sostegno ai genitori nei reparti di Terapia Intensiva Neonatale con l’obiettivo di dare valore alla “cura affettiva” del neonato prematuro come parte integrante della terapia.

Lo abbiamo già presentato a diversi ospedali italiani e abbiamo riscontrato un ottimo successo.

…ora servono solo soldi :)

Avete qualche eredità che vi ingombra? La trasformiamo noi ! …in bimbi più sereni e mamme sorredenti!

Piccoli piccoli… dall’altra parte del mondo

15/10/2009  |  Prematuri  |  1 Comment  |  Share

Immagine 2Abbiamo una simpatia spiccata per i prematuri e le loro famiglie, si capisce ?
La strada della prematurità se nel nostro paese è una strada in salita in molte parti del mondo può essere solamente una discesa veloce verso la fine.
Nei paesi poveri un’incubatrice è un lusso…a volte perfino la stabilità della corrente elettrica per farla funzionare è un di più.
Un gruppo di giovani ricercatori dell’università di Stanford ha inventato Embrace: un semplice sacco a pelo termico che non ha bisogno di manutenzione nè di elettricità, ma solamente di acqua bollente per riscaldarlo.
Semplice e Geniale.
come tutte le invenzioni che cambiano la vita.
E questa volta la salvano!

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Sorrisi e Lacrime per un Eroe

12/10/2009  |  Neonato, Prematuri  |  No Comments  |  Share

Federico, nato a 27 settimane di 420 grammi.
Un miracolo di vita, mesi di sofferenze, attimi di gioia…e una vita davanti tutta da vivere!

Leggere il libro scritto dal papà e la mamma di Federico è a dir poco emozionante.

E’ emozionante per tutti … ma ancor di più per chi ci è passato.
Chi ha vissuto l’esperienza della prematurità non lo dimentica ma rivivere passo passo tutta la vicenda è a tratti dura, ma ti riporta indietro di anni, ti fa riprovare il senso di vuoto delle “montagne russe” che provi quando alterni per giorni, per mesi una successo ad una desaturazione, una poppata ad aun valore sballato.

…e ti ritrovi a piangere, dopo anni.
Probabilmente le mamme e i papà dei prematuri, presi in un un vortice di adrenalina, non si danno il tempo per piangere.
Ma piangere serve, anche dopo anni.

Leggetelo!

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Tienimi stretto

03/07/2009  |  Depressione post-parto, Neonato, Prematuri  |  No Comments  |  Share

Immagine 1La marsupio terapia è la “terapia” più dolce in assoluto…forse perchè è la più vicina alla natura e all’istinto materno.
Cos’è? Semplicemente tenere i bimbi piccoli piccoli a contatto con la pelle e il calore materno. Una banalità che, gestita in modo preciso, nei paesi poveri salva moltissime vite di bambini prematuri. Da noi aiuta un prematuro che ha a disposizione un’incubatrice supertecnologica a ritrovare quel mondo che ha abbandonato troppo presto. In questo modo il piccolo si stabilizza prima, cresce meglio ed è più tranquillo.
Una cosa così semplice ma ancora così complessa, perchè non in tutte le neonatologie è prevista o è permessa…soprattutto perchè ancora poco personale è formato in merito.
I genitori dei bimbi prematuri devono avere il coraggio di chiedere di poter, non solo stare a lungo con il proprio piccolo ma anche di poter ridargli da subito quel contatto tanto prezioso.

Come è nata l’idea del Mammarsupio – 3 -

09/01/2008  |  Portare, Prematuri  |  No Comments  |  Share

immagine-5.png Dopo un parto “avventuroso”… e settimane di incubatrice ( altro che bonding!) l’immagine di quella piccola mi è tornata in mente durante la prima seduta di “marsupio terapia”: semplicemente due ore sdraiata su una poltrona con la mia piccola-minuscola a contatto pelle a pelle sul mio petto. I tubini dappertutto e le spie luminose non hanno diminuito l’emozione di stare finalmente veramente accanto all’esserino che era uscito così precipitosamente dalla mia pancia.

Oltre a quello anche un incontro con la fisoterapista che non solo ha ribadito l’importanza essenziale del contatto prolungato per tutti i neonati con il corpo della propria mamma, ma ha parlato per la prima volta proprio della fascia lunga quale oggetto molto utilizzato nel nord europa e ideale per portare i bambini fin dal primo giorno, mi ha riconfermato l’idea che Volevo averne una prima di uscire dall’ospedale!