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Immagine 2Abbiamo una simpatia spiccata per i prematuri e le loro famiglie, si capisce ?
La strada della prematurità se nel nostro paese è una strada in salita in molte parti del mondo può essere solamente una discesa veloce verso la fine.
Nei paesi poveri un’incubatrice è un lusso…a volte perfino la stabilità della corrente elettrica per farla funzionare è un di più.
Un gruppo di giovani ricercatori dell’università di Stanford ha inventato Embrace: un semplice sacco a pelo termico che non ha bisogno di manutenzione nè di elettricità, ma solamente di acqua bollente per riscaldarlo.
Semplice e Geniale.
come tutte le invenzioni che cambiano la vita.
E questa volta la salvano!

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Federico, nato a 27 settimane di 420 grammi.
Un miracolo di vita, mesi di sofferenze, attimi di gioia…e una vita davanti tutta da vivere!

Leggere il libro scritto dal papà e la mamma di Federico è a dir poco emozionante.

E’ emozionante per tutti … ma ancor di più per chi ci è passato.
Chi ha vissuto l’esperienza della prematurità non lo dimentica ma rivivere passo passo tutta la vicenda è a tratti dura, ma ti riporta indietro di anni, ti fa riprovare il senso di vuoto delle “montagne russe” che provi quando alterni per giorni, per mesi una successo ad una desaturazione, una poppata ad aun valore sballato.

…e ti ritrovi a piangere, dopo anni.
Probabilmente le mamme e i papà dei prematuri, presi in un un vortice di adrenalina, non si danno il tempo per piangere.
Ma piangere serve, anche dopo anni.

Leggetelo!

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Ancora dubbi sul mammarsupio?
Non avete mai visto un marsupio a fascia?
Non siete convinte che regga quel ciccione di vostro figlio?
Avete visto la vostra amica metterlo sulla schiena ma non avete il coraggio di chiederle come si fa?
Volete toccare con mano la stoffa con microtessitura?

VENITE A TROVARCI

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Sabato e Domenica 10 e 11 Ottobre saremo a “Tuttaunaltracosa” a Osnago, vicino a Lecco (MI)

Presteremo un Mammarsupio

a tutti i genitori per girare la fiera a mani libere

e per provare realmente quanto è comodo!

Immagine 4..per correre, saltare, giocare, rotolare…
PROVA A FARLO IN CITTA’!

Che sia comodo il mammarsupio non si discute, ma noi siamo di parte, si sa.
Che siano scomode le città lo sappiamo tutti.

Il MomCamp si sposta a Riva del Garda in occasione della BlogFest e – vista la location – parlerà proprio di città a misura di bambino, ma non solo.
Abbiamo  scritto un contributo sul tema . Se volete potete farlo anche voi a Riva del Garda o scrivendo una mail al team per diventare guestblogger di MomCamp.it.

3265747518_86d030286bUna notte come tante, peggiore di altre.

Ore 11.30 Figlia 1 : “mammaaaaa ho seteeeeee”
“Shhhhhh arrivo, non svegliare tutti”"

Ore 1.30 Figlia 3 : “Uheee Uheeeeeee…eeeeeeehhheee”
” SHHHH SHHH, cos’hai? Sete?? Male??
” SHHHH”

Figlia 2 : “perchè piange?? ”
” Shhh, dormi, non preoccuparti”, la porto di là”

Dopo un’oretta di lettone, la riportiamo nel suo letto.

Ore 4.22 Figlia 2 ” MAmmaaa Maammmmaaa”
” Shhhh, che c’è? la mamma dorme”
Figlia 2 “Ho fatto un sogno brutto….ma non me lo ricordo più” “Papà, era brutto ma perchè non me lo ricordo?

” Non lo so…dormi, dai…”

Ore 6.45 Driiiinn, la sveglia.

“Buon giorno! Coraggio, la corsa ad ostacoli è finita”
“Caffè grande?!”

Immagine 3cosa devono raccontarti in 12 lezioni?? 36 ore per spiegarti come partorire??

Chiede il futuro papà ad una futura mamma che sta consultando il volantino del corso pre-parto.

Già è difficile capirci qualcosa, arrivare ad avere le informazioni giuste, districarsi nel marasma delle offerte dei servizi privati e cogliere le dritte indispensabili per riuscire ad iscriversi ad un corso convenzionato…figuriamoci se ci mettiamo pure del sano scetticismo.

Il corso preparto non è obbligatoro, per migliaia di anni abbiamo partorito senza. C’era però una vicinanza maggiore con il mondo neonatale. Qualunque ragazzina aveva curato cugini, fratelli o vicini di casa, sentito parlare le donne di famiglia del loro parto…o magari addiritture aver avuto la “fortuna” di averle assistire durante il travaglio in casa.

Oggi molte donne, il 36 %,  arrivano al  proprio parto senza aver mai avuto un neonato tra le braccia.

Importante quindi la parte conoscitiva, diciamo più di contenuto.

Ma ciò non basta, se no basterebbe un buon libro.

Pensate al corso pre parto come uno spazio di relax, di coccole e anche di preparazione che dedicate a voi stesse e al nascituro.  Un buon corso dovrebbe approfondire più aspetti, dare ampio spazio  non solo al parto in sè ma anche al dopo: il parto dura uno o due giorno….ma i primi mesi con il neonato sono molto più lunghi e pieni di dubbi! E’ bene che si alternino più figure specializzate, dall’osetrica alla puericultrice, dalla psicologa alla pedagogista. Non è tempo buttato quello speso per cercare la realtà che  più vi calza.

Il tempo passato al corso deve essere piacevole e rilassante. Andate a conoscere prima chi terrà il corso, fate tutte le domande che vi sorgono e sentite “a pelle” se vi piace.

Ultima cosa, non meno importante da considerare, è la distanza da casa. Durante il corso conoscerete molte mamme nella vostra situazione e che condivideranno con voi i passi dei primi mesi. E’ molto bello potersi frequentare prima e dopo il parto, anche al di là del corso. Se ora siete disponibili ad attraversare mezza città per seguire il corso che più vi piace…magari con un neonatino in pieno inverno vi sarà più difficile. ( ma non con la fascia lunga!  ;) )

Coccolateveli!

La prossima volta che sentite una Nonna Qualunque dire ad una Mamma Qualunque: “Mettilo giù che lo vizi” fatele leggere questo articolo: USA, SPOPOLANO I PARTY DELLE COCCOLE
Adulti che si incontrano per “coccolarsi” senza un fine sessuale, così per il puro bisogno di contatto.

Ma vi pare?

Non si potrebbe pensarci prima??

Il contatto fisico, le carezze, i massaggi, l’essere tenuto in braccio, nutrono il bisogno di amore e sicurezza del bambino…Inoltre creano in lui la capacità, una volta adulto, di dare e ricevere contatto fisico nella giusta modalità e all’interno delle giuste relazioni.

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Ci pensiamo a Settembre…..DSCN6623
AhhhGH! Eccolo, è arrivato!

Sembrava impossibile, no?

Eppure eccolo qui.

Bello bello, fortunatamente ancora caldo e luminoso.

Durante l’estate tante cose sono rimaste nella penna, anzi nella tastiera. Volutamente per dare a tutti un senso di meritata pausa.

….ma quanto avremmo voluto scrivere un post-accio sul gesto anti-allattamento dell’estate..

e poi….

Avete fatto fatica a trovare un posto bello e rilassante per tutta la famiglia? Noi sì, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. In barba a hotel stellati, baby parking super attrezzati, animatori presenti anche di notte. Semplicemente abbiamo trovato un posto in cui una famglia, anche non proprio tranquilla e silenziosa, si sente accolta e coccolata. Nel verde delle langhe, tra vigne, noccioleti e sagre paesane: la vacanza più rilassante degli ultimi anni.

Chissà quanti di voi hanno trovato posti belli, familyfriend anche senza saperlo. Se volete potete indicarceli oppure potete indicarci qualche sito di informazioni del genere fatto bene. Dopo la fatica che abbiamo fatto a trovare un posto per trascorrere una vacanza ad un prezzo accettabile saremo contenti di ospitare qualche link utili anche ad altri.

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Che bello se riuscissimo anche noi a lasciare tutti i pensieri a casa, il lavoro in ufficio, i problemi in città, le mail sulla scrivania e a staccare realmente la spina!

Tutti al mare!!

2637499395_6031da9bacPer i bambini l’acqua del mare esercita un fascino fortissimo. Il rumore ritmico e rilassante delle onde, la luce solare, il cikciac dei piedi sul bagnasciuga…la sabbia sulle mani che si lava immediatamente pucciandole in mare…
Per i piccoli la spiaggia e il mare sono una palestra ideale per tutti i sensi…camminare sul ciotoli e sabbia rinforza la muscolatura, giocare con la sabbia stimola il senso tattile, la creatività, i bagni in mare li fanno quasi entrare in “un’altra dimensione”.
La parola d’ordine però deve essere divertimento!
E non è una cosa scontata.
Quanti bimbetti che urlano tra le braccia dei genitori che li pucciano in mare? Quanti spinti a giocare con la sabbia anche se a loro infastidisce la sensazione nelle mani?

Insomma se non gli piace fare il bagno possono anche stare un mese a costruire castelli …l’importante che il ricordo della spiaggia sia rilassante e positivo.

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